La Fondazione ha sede in un'elegante dimora gentilizia del XVI secolo appartenuta ad un ramo della numerosa casata dei Vecellio.Fu costruita da Vecello Vecellio e abitata dal figlio Tiziano, omonimo del pittore e da quest'ultimo distinto e noto con l'appellativo di  Oratore. Tiziano Vecellio pittore era più anziano anche del padre di Tiziano Oratore ed era in contatto con i suoi lontani cugini anche grazie al commercio di legname in Cadore gestito assieme al fratello Francesco.
Tiziano Vecellio Oratore (1538-1612) divenne notaio a soli 22 anni
ed è ricordato per la sua facilità di parola e per l'eleganza e persuasività delle sue orazioni.
Per i suoi meriti fu insignito  cavaliere dalla
Repubblica di Venezia (1577) e si distinse nelle vicende cadorine dei suoi tempi come
avvocato e ricco commerciante di legname.
Il palazzo subì diverse modifiche nel corso dei secoli finchè nel 1988 venne acquistato dalla Magnifica Comunità di Cadore che nè restaurò la facciata e i locali del piano terra con il contributo della Fondazione cassa di risparmio. Da un inventario redatto nel XVII secolo sappiamo che in origine la casa era impreziosita da rivestimenti in legno di cirmolo, preziosi parati di tessuto colorato, caminetti e stufe in maiolica. Il piano terra conserva tutt'ora un elegante studiolo la cui volta a piccole crociere è affrescata con decorazioni a grottesche e lunette raffiguranti le stagioni. Tiziano Vecellio Oratore lasciò un patrimonio ingente (tra cui, pare anche tre tele donate da Tiziano Pittore), ma l'eredità fu spartita tra i figli e dispersa.


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